"Livre d'Artiste. Livre de Peinture"

LIVRE D'ARTISTE. LIVRE DE PEINTURE
Dal 9 al 16 Novembre, 2009
Colonnato del Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo, Bari.

“Immagini di vita”
Parte di un'opera collettiva ("L'ombra e la grazia, omaggio a Simone Weil") di Anna Maria Battista, Tiziana Muolo, Angela Panaro e Stefania Romano.
China su pagina di libro (2009)
Sei disegni che rappresentano scene tratte dalla vita di Simone Weil. La sua infanzia , il suo lavoro nelle fabbriche metallurgiche di Parigi, l’impegno nella Guerra Civile Spagnola combattendo al fianco dei repubblicani, la difesa dei poveri nei quartieri di Harlem a New York, fino alla sua morte nel 1943 presso il Grosvenor Sanatorium di Kennington.
LINK de La gazzetta del mezzogiorno:








IL CENTENARIO IN ATENEO SU INIZIATIVA DI CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, UNIVERSITÀ E ALLIANCE FRANCAISE
Simone Weil, che donna Rivoluzionaria di ieri ma con la lingua di oggi
A Bari da domani un convegno e due mostre

di ENRICA SIMONETTI
Nata a Parigi cento anni fa e morta a soli 34 anni in un sanatorio inglese: cosa può dirci ancora, dopo tanto tempo, una donna rivoluzionaria come Simone Weil? Probabilmente molte cose, soprattutto se leggiamo la storia della sua vita, il coraggio di certe scelte o la constatazione, attualissima, che «viviamo in un mondo dove nulla è a misura dell'uomo, dove tutto è squilibrio e la società è collettività cieca, trasformata in una macchina per comprimere cuore e spirito e per fabbricare l'incoscienza».







Parole che sembrano ritagliate per il nostro mondo di cento anni dopo, ma pronunciate quando Simone Weil passava coraggiosamente dalla vita di studiosa, insegnante e militante di sinistra rivoluzionaria al lavoro come operaia alla Renault di Parigi, scelta durissima attuata per meglio comprendere il significato di quella vita. Di tutto questo si parlerà a Bari nel convegno che si terrà l’11 nell’auditorium di Santa Teresa dei Maschi (Bari Vecchia), promosso dal Centro Interdipartimentale studi di genere dell’Università di Bari, dal Centro di Documentazione e Cultura delle donne e dall’Alliance Française, con una serie di relazioni dedicate a questa figura straordinaria di donna, «un miracolo dell’anima e della coscienza umana», come la definiva Carlo Bo. Bari ha deciso di rendere omaggio a Simone Weil nel centenario della nascita, rievocando le tracce di un’esperienza umana e spirituale, interrogando l’attualità delle sue intuizioni profetiche. A introdurre il convegno saranno Pasqua Colafrancesco e Antonella Masi; seguiranno le relazioni di Chiara Zamboni ( «Una via soggettiva al pensiero di Simone Weil»), Francesca R. Recchia Luciani («Coltivare l’attenzione: Simone Weil e la filosofia come stile di vita») e la tavola rotonda con Franca Alessio, Chiara Zamboni, Francesca R. Recchia Luciani, Betta Pesole.





Durante il convegno saranno utilizzate suggestioni visuali e musicali a cura di Claudia Attimonelli e presentato il film Olocausto privato. Ipotesi su Simone We i l di Franca Alessio.

E non ci saranno solo parole. Perché l’iniziativa comprende anche due mostre. Una, dal titolo Livre d’artiste. Livre de peinture, omaggio delle artiste al pensiero di Simone Weil, a cura di Maria Vinella, è l’omaggio di venti artiste a Simone e si terrà da domani al 16 novembre, nel Salone degli Affreschi dell’Ateneo (inaugurazione domani alle 18). L’altra, Survie. J’ai utilisé la mémoire, omaggio a Simone Weil, a cura di Agnese Purgatorio, si apre invece mercoledì 11 novembre (fino al 3 dicembre, ore 17-20) e si tiene presso la sede dell’Al - liance Française, via Marchese di Montrone 39, (inaugurazione 11 novembre ore 19). Nell’occasione ci saranno anche seminari, a cura di Rosa Gallelli con Francesca R. Recchia Luciani e Grazia Ingravalle (domani sempre in ateneo, colonnato del Salone degli Affreschi, ore 15-18).

«Rivolgersi a Simone Weil oggi vuol dire per noi guardare alla storia del No vecento con una diversa sensibilità sia storica, che filosofica e politica. La vita e il pensiero di Simone - sottolinea Patrizia Calefato, docente di Sociolinguistica all’Università di Lingue - ci dicono della possibilità di considerare le strutture portanti della società e dell'individuo dal punto di vista della materialità dei corpi, dell'esperienza vissuta».

FOTOGRAFIE/PHOTOS

Roma/Rome
Put Pourri
Matite/Crayons
Orologi/Clocks
Ritratti/Portrait
Paesaggi/Landscape

"Sesto Senso 5, Nudare Solent"

Sesto Senso on Facebook:
SESTO SENSO - NUDARE SOLENT 5
a cura di Luigi Pagliarini in collaborazione con Vincenzo Girolamo e Rosanna Pucciarelli
testo critico di Giusy Petruzzelli
"Sesto Senso è il nome di un gruppo di creativi baresi, che ha ormai all'attivo una bella serie di mostre allestite con opere dei singoli componenti. Non un'opera unica, dunque un mosaico, che ruota intorno alla riflessione sulle facoltà sensoriali implicate nel fare arte e sulle ragioni che oggi conducono a produrre in campo artistico. Il punto di partenza, croce e delizia si potrebbe dire, è il corpo, declinato in immagini ibride - frutto della retorica visuale (si veda il lavoro di Antonio Minuto e di Letizia Roussin)) - o citazionistiche (Antonio Spagnoletta da Warhol, Vincenzo Mascoli e Teresa Giannico dalla cultura dei graffiti metropolitani, G. Marchione dalla letteratura per l'infanzia), oppure in immagini realistiche ed iperrealistiche vivificate dall'indagine psicologica (cfr. Tiziana Muolo, Angela Panaro, Anna Maria Battista, Roberto Sibilano, Davide Gigante, Stefania Romano, Raffaella Del Giudice, Michele Volpicella). Si nota anche una buona dose di di concettuosità verbo-visuale (nei lavori di A. De Bellis, Angelo Perrini, Michele Volp, Grazia Donatelli), poichè le icone o sono supportete dalla parola o sono dense di pensiero.
Sicuramente il gruppo opera riempiendo di senso ogni atto, ogni tappa della sua storia e crede in un arte che con il sesto senso metta a nudo (nudare solent) e non celi.
Dal 24 Settembre 2009 al 24 Ottobre 2009
Ecoteca, via Caboto 19 Pescara - www.ecoteca.org

COPIE/COPIES

Impressione III, Wassily Kandinsky
copia (olio su tela)
Evoluzione, Piet Mondrian
copia (olio su tela)
Ragazzi che giocano sulla spiaggia, Albert Edelfelt
copia (olio su tela)
Autoritratto con pelliccia,Albrecht Dürer
copia (olio su tela)
Marte, Diego Rodríguez de Silva y Velázquez
copia (olio su tela)